"Più che il Covid-19, io temo la pandemia dell'idiozia con una società caratterizzata da sempre più ricchi e sempre più poveri", ha esordito il noto biblista salernitano“

"Ampliare l'orizzonte, non lasciarsi distrarre da questioni che nulla hanno a che vedere con la Chiesa, ma mirare all'unità e alla riscoperta della crisi come opportunità di ricostruzione del sè e del mondo. Questo l'appello di Padre Ernesto Della Corte, il noto biblista dell'Arcidiocesi di Salerno, nonchè docente presso l'ISSR cittadino che ha espresso la sua in merito alla pandemia che ha fatto uscire allo scoperto i nervi di tutti, privando la comunità degli anziani: "Più che il Covid-19, io temo la pandemia dell'idiozia con una società caratterizzata da sempre più ricchi e sempre più poveri - ha esordito Padre Ernesto - Noi, come Chiesa, abbiamo il compito di cercare di far riflettere le persone: non possiamo stringere il pianeta, facendo prevalere quella mentalità lombarda del profitto che crea un mondo che sta soffocando. Come mai adesso i mari sono più puliti? La pandemia io la vedo come un segno: è il momento di concentrarsi su una crescita culturale, poltica, e sociale. Non si può ridurre la questione alle chiese aperte o chiuse", ha osservato Padre Ernesto, riferendosi alla recente polemica sorta tra Cei e Governo circa le disposizioni precauzionali da attuare nell'ambito dell'emergenza sanitaria.

DIRETTA TV2000 30 MARZO 2018
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