“Un estraneo sulla strada: una fraternità infranta e una costruita”

È stato il tema che p. Ernesto Della Corte ha presentato, sabato 24 aprile u.s. all’incontro di formazione per la VITA CONSACRATA in Diocesi.
Erano presenti l’Arcivescovo Mons. Francesco Alfano, il Vicario Episcopale per la vita consacrata e guardiano della fraternità di Sorrento fra Antonio Ridolfi ofm, fra Ciro Polverino ofmcap Guardiano della fraternità di Sant’Agnello. 24 Comunità religiose, N°2 Istituti secolari, N°3 Monasteri di Vita Contemplativa e l’Ordo Virginum

A partire dalla storia di Caino e Abele, con competenza, passione e concretezza, p.  Ernesto ha sviluppato il tema della fraternità per poi ricollegarla alla prima parte della riflessione proponendo la Parabola del “Buon samaritano” (Lc. 10)

La pagina di Caino e Abele, ha esordito, è una storia che ci riguarda; appartiene a ciascuno di noi: potremmo sostituire i nostri nomi a quelli di Caino e Abele! La Bibbia quando racconta alcuni episodi lo fa per rispondere a delle domande di fondo, come ad esempio:” Ma l’uomo accetta l’alterità di Dio? “Adamo accetta l’alterità di Eva? Dietro e dentro questa pagina c’è un’esperienza di fraternità, di relazione familiare mai decollata, mai costruita   e i rispettivi nomi la esprimono in pienezza. Adamo ed Eva chiamano il primogenito Caino che significa “ho acquistato un uomo da Dio” ma anche geloso e quando nasce il secondogenito, il minore, lo chiamano Abel = l’inconsistente! Caino viene accolto, Abele per niente! E ancora, per Caino c’è gioia, per Abele c’è silenzio, anzi, viene chiamato il figlio aggiunto! E il Signore che fa? Sceglie il secondo e non il primo, l’ultimo… colui che contiene in sé la potenza e la forza di fare lutto con il fratello Caino, perché il suo io non prevalga. Il Signore vuole che Abele insegni a Caino a fare spazio, lo accolga e si stabilisca una relazione tra loro…!!! Ma com’è difficile demordere dal proprio io! La fraternità nasce da un IO che si deve stringere per fare spazio all’altro. Com’è attuale questa pagina biblica e quanto ha da insegnare alle nostre Comunità ecclesiali e di Consacrati! Passare dall’io al noi è possibile solo se mettiamo al centro la Parola e l’Eucaristia e cominciamo a “guardarci negli occhi” e non avere lo sguardo a terra!!  Ciò che ci fa essere fratelli è la Parola di Dio accolta, meditata, vissuta che diventa dialogo ascolto, preghiera! Ci fa passare dalla bramosia, dalla vendetta, alla comunione fraterna e al perdono che nascono dalla richiesta coinvolgente che il Signore ci fa:” Dov’è tuo fratello? È la domanda della fraternità che ci rende custodi degli altri, responsabili della Comunità a cui apparteniamo. E Caino viene mandato via, ma il Signore gli usa misericordia, dandogli un segno per ricordare quello che ha fatto e per dire agli altri che nessuno stenda la mano su un omicida! Non spetta a noi punire! Noi dobbiamo sperimentare il perdono per recuperare una fraternità infranta, distrutta, uccisa! Papa Francesco, continua p. Ernesto, nel secondo capitolo di “Fratelli tutti” presentando la figura del Samaritano (Lc10), parte proprio dalla domanda che Dio fa a Caino e chiede a noi: Dov’è tuo fratello, costretto ad emigrare, che è solo, abbandonato? Considerato “estraneo e non fratello” risuona forte ed incisivo il richiamo alla custodia e alla cura dell’altro; siamo analfabeti, continua Papa Francesco, nell’accompagnare, curare, sostenere i fragili, i deboli per cui si ripete la storia di Caino e Abele, storia di fraternità e di relazioni precluse! Anche oggi ci sono persone ferite, che chiedono un pezzo di terra a questa l’Europa che muore di diabete, di colesterolo!!! Occorre ricominciare, risollevare chi è caduto, ed essere fratelli che si fanno carico del dolore degli altri e non di quelli che passano a distanza.  Diventare prossimi dell’altro aiuterà ciascuno di noi ad umanizzare le nostre relazioni a fare esperienza che insieme siamo di più… perché la dimensione fraterna è dimensione spirituale, cuore della missione!!!

AUDIO INCONTRO

 

 

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Lectio Padre Ernesto Della Corte INCONTRO DI FORMAZIONE AI RELIGIOSI 

Gli Incontri di formazione della Vita Consacrata diocesana continuano in streaming a causa delle restrizioni anticovid. Dopo una breve introduzione e sintesi del primo incontro presentato da Padre Antonio Ridolfi ofm, Vicario Episcopale per la Vita Consacrata, sabato, 13 marzo u.s., p. Ernesto Della Corte ha offerto, alla presenza del nostro Arcivescovo Francesco Alfano e delle 21 Comunità religiose presenti, di cui anche i Monasteri contemplativi delle Domenicane di Lettere e delle Carmelitane scalze di Massa Lubrense, un’ampia ed approfondita riflessione sul tema: “Il Signore si è legato a voi” (Dt.7,7)

       Foto dei gruppi che hanno partecipato alla formazione 

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