MORTE DI PAPA FRANCESCO E LA RIVOLUZIONE MANCATA - Meditazioni di Michele Illiceto

Stampa

La morte di Papa Francesco, al di là dell’onda emotiva che ha provocato, potrebbe essere l’occasione per riprendere i suoi scritti, leggerli e meditarli, e apportare i cambiamenti da lui auspicati non solo nella vita della chiesa, ma anche nella vita civile e sociale, per realizzare quella “Chiesa in uscita”, una Chiesa “Ospedale da campo”, a lui tanto cara, attenta alle periferie esistenziali e capace di farsi carico degli ultimi e dei dimenticati, per contrastare quella “cultura dello scarto” che purtroppo oggi è dominante.

 Potrebbe essere questa l’occasione per leggere, le sue encicliche, le sue Lettere ed Esortazioni apostoliche. Chi lo farà vedrà quanto scomodo e per nulla facile da seguire è stato il suo magistero, pieno di provocazioni, con un linguaggio fresco, incisivo, comprensibile a tutti, libero da compromessi e convenzionalismi sterili, fuori da ogni schema o stereotipo bigotto, fuori da ogni forma di “ecclesialese”, comprensibile solo agli addetti ai lavori, ma ispirato sempre alla logica del vangelo, mai ingessato in uno stile tipicamente curiale.

Nel 2022 volle raccogliere le sue riflessioni sulla pace in un libro dal titolo significativo contro la guerra. "Il coraggio di costruire la pace" (ed. Solferino). Il libro fu presentato nel mese di maggio di quell’anno nella Chiesa Cattedrale di Manfredonia dal prof. Michele Illiceto e dall' Arcivescovo Mons. Padre Franco Moscone.