
Domenica 28 maggio 2025, il Convento di San Pietro alli Marmi ha ospitato un convegno di grande rilevanza culturale e sociale, svoltosi nell’ambito della mostra “Minerali clandestini”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Eboli e parte integrante del percorso Piana del Sele per la Pace, ha offerto al pubblico un’occasione preziosa di confronto e approfondimento e di riflessione profonda su alcune delle più drammatiche contraddizioni del nostro tempo: lo sfruttamento delle risorse naturali nella repubblica del Congo, le connessioni tra economia globale e conflitti armati, il peso occulto dei cosiddetti “minerali insanguinati” nei nostri oggetti quotidiani. Un dialogo ricco e consapevole che ha intrecciato etica, politica e responsabilità collettiva portando alla dimostrazione concreta di come i minerali siano usati per l’arricchimento di pochi trasformandosi di fatto in una maledizione. A coordinare i lavori, con consueta competenza e sensibilità, è stato il dott. Gerardo Rosania.
Riportiamo, di seguito, l'articolo pubblicato dalla Prof.ssa Ornella Trotta sul GIORNALE ONLINE " IL BELLO"

Nel convento di San Pietro alli Marmi, si è svolto stasera uno degli incontri più intensi e profondi della mostra Minerali clandestini promossa con il patrocinio del Comune di Eboli e inserita nel percorso Piana del Sele per la Pace. L’evento è stato coordinato da Gerardo Rosania.
Minerali e sangue
La mostra Minerali clandestini, visitabile fino al 23 maggio, ha affrontato il legame profondo e drammatico tra oro, coltan, diamanti e le tragedie umane che colpiscono le popolazioni africane. Attraverso immagini, documenti e incontri pubblici ha voluto far emergere ciò che spesso resta nell’ombra: il prezzo in vite umane che si nasconde nei nostri dispositivi elettronici, nei lussi occidentali, nell’industria globale.
Il dovere di informare
Padre Ernesto Della Corte ha guidato i presenti in un viaggio che è andato oltre l’analisi politica, proponendo una riflessione spirituale, etica e civile. Ha invitato ciascuno a rompere il silenzio, ad ascoltare le urla dell’Africa sfruttata e a rispondere con responsabilità e verità: “Ognuno di noi deve informare su quanto accade”.
Sicuramente l’incontro resterà come uno dei momenti più forti e necessari: un grido profondo contro l’indifferenza, nel nome della giustizia e della pace.
In allegato documenti e materiali per un approfondimento della tematiche affrontate al convegno