- Ernesto Della Corte
- LECTIO PADRE ERNESTO DELLA CORTE
- Visite: 208
40° anniversario di ordinazione sacerdotale di padre Ernesto Della Corte
Domenica mattina 12 aprile 2026, nel Santuario di Sant’Antonio in Eboli, abbiamo vissuto un momento di festa in occasione del 40° anniversario di ordinazione sacerdotale di padre Ernesto Della Corte, alla presenza del rettore, don Nello Scaramella, e di numerosi fedeli. Al termine della celebrazione eucaristica è stato proiettato un video e, successivamente, in sacrestia si è svolto un momento di ringraziamento accompagnato da un buffet.La visione del video ha rappresentato un’occasione preziosa per ripercorrere, con emozione e gratitudine, il cammino compiuto; il semplice momento conviviale ha reso l’incontro ancora più bello e fraterno, permettendo di condividere gioia, sorrisi e vicinanza.
Riportiamo le splendide parole di augurio di don Nello:
“Noi siamo grati al Signore perché ci ha fatto un dono del mistero: il dono si chiama Ernesto e il mistero è quello che il Signore continuerà a rivelare attraverso questo dono del sacerdozio. Ringraziamo il signore perché p. Ernesto non solo ci nutre di Gesù, ma attraverso le sue mani ci nutre della Parola. Che Cristo ti doni sempre l’Amore, quello vero perché tu possa sempre trasmetterlo e farci innamorare della parola di Gesù. E allora Grazie per i tuoi 40 anni di sacerdozio , che te ne doni altri cento perché la parola è ETERNITA’ e quando parli, Gesù ti dice: Vivi, vivi in eterno, innamorati, perché l’amore è illuminante. Questo è il mio grazie.”
Padre Ernesto, con parole intense e cariche di emozione, ha rievocato la sua chiamata al ministero sacerdotale come un dono inatteso, un’esperienza capace di trasformare ogni cosa e che ancora oggi lo sorprende. Per lui, allora giovane ateo e impegnato nella militanza politica, è stato un vero capovolgimento. Eppure, quella voce interiore si presentava chiara, limpida, impossibile da fermare. Ha ricordato con affetto mons. Guerino Grimaldi, che seppe cogliere in lui intelligenza e profondità spirituale, diventando per lui un autentico padre. Fu proprio lui ad affidargli una missione precisa: recarsi a Roma, al Pontificio Istituto Biblico dei gesuiti, per approfondire lo studio della Sacra Scrittura e dell’esegesi biblica. Ma con una consegna essenziale: rimanere radicato in una fede viva, capace di tenere insieme studio e preghiera, silenzio e annuncio. Padre Ernesto ha ringraziato il Signore per tutte le persone che lo hanno accompagnato lungo questi anni e per aver incontrato, nel corso della sua vita, tanti santi: dal giovanissimo Carlo Acutis a papa Karol Wojtyła, testimoni vivi della presenza di Dio. Ha inoltre definito il suo essere sacerdote con due aggettivi: francescano da una parte e gesuita dall’altra. Francescano per la sua adesione a Francesco; gesuita per la profondità dei suoi studi, che lo conducono ad abitare quotidianamente le Scritture. Con commozione ha concluso dicendo: “Quarant’anni: quanti ricordi, quanti luoghi, quante persone, quanta grazia, quanti doni. Quante occasioni per crescere, per maturare, per rafforzarmi; quanta gioia, quanta passione, quanto entusiasmo il Signore mi ha donato”. Ha terminato con le parole del Salmo 18: “La tua bontà mi ha fatto crescere”. Grazie. A lode di Dio.
Ringraziamo tutti per la presenza, per l’affetto dimostrato e per aver contribuito a rendere questo momento così speciale e significativo.


